6 consigli per usare il compost come pacciamante

Che tu sia un appassionato di giardinaggio oppure un professionista del verde, saprai già che effettuare la pacciamatura sul terreno circostante le tue piante comporta moltissimi benefici. Ad esempio, questo procedimento permette di contenere la cerescita delle malerbe, proteggendo il suolo – e, di conseguenza, le radici – non solo dal troppo calore, ma anche da eccessiva umidità e dall’erosione provocata dalla pioggia battente.

Effettuare la pacciamatura con il compost arricchito di microgranismi EM è particolarmente indicato, in quanto questo materiale viene realizzato con residui organici completamente naturali, resi ancora più nutrienti proprio dagli EM. Ma, perché l’uso di questo materiale permetta alla pianta di svilupparsi in modo ottimale, è necessario atteneresi ad alcune prescrizioni d’uso. Ecco quindi qualche consiglio per ottenere il meglio da questo trattamento.

1. Scegli bene la tipologia di compost più adatta alle tue piante
L’uso di compost maturo ha un impatto significativo sulla crescita e sulla fisiologia di alcune specie arboree ornamentali. La pacciamatura con compost riduce la competizione idrica e nutrizionale esercitata dalle malerbe e mediante le sue azioni di riduzione dell’evaporazione di acqua dal suolo e di lento rilascio di nutrienti in seguito alla sua mineralizzazione, favorisce gli accrescimenti e il normale svolgimento dei processi fisiologici delle piante coltivate.

2. Non avicinarti troppo alla tua pianta con la pacciamatura
Quando si decide di pacciamare il terreno intorno al tronco di una pianta, è buona norma evitare di avvicinarsi a quest’ultimo per più di 20-30 cm. L’ideale è preferire per quest’area una copertura effettuata con sassolini di piccole dimensioni.

3. Non esagerare con la copertura del terreno
Utilizzare il compost per pacciamare tutti gli anni è sicuramente un’ottima scelta, ma bisogna fare sempre e comunque attenzione alle quantità. Lo strato accumulato (inteso come l’insime dello strato nuovo e quello degli anni precedenti), infatti, non dovrebbe mai superare i 10-12 cm, in modo da non rischiare di “soffocare” il terreno sottostante.

4. Non avere fretta: gli effetti sono a lungo termine
Spesso gli effetti benefici della pacciamatura effettuata con il compost non si vedono subito. Dal momento che questo materiale permette al terreno di conservare l’azoto necessario alle piante e di rilasciarlo in modo graduale, i primi risultati potrebbero vedersi a partire dal secondo anno di trattamento.

5. Prima di pacciamare con il compost elimina tutte le malerbe
Anche se il compost mantiene il terreno libero da erbacce indesiderate, è necessario eliminare anche le più piccole prima del trattamento: se infatti da un lato questo materiale evita che se ne formino di nuove, dall’altro è molto nutriente e questo potrebbe favorire la proliferazione di malerbe già esistenti.

6. Evita di pacciamare con il compost le aree dov’è presente l’Armillaria Mellea
L’uso del compost sembra favorire lo sviluppo di questo fungo. Per questa ragione, è sconsigliabile utilizzare questo materiale come pacciamante nei luoghi l’ Armillaria Mellea è già presente.

In conclusione, la pacciamatura con ammendante compostato verde distribuito con spessore di 5-10 cm, può essere considerata una tecnica ecologica e sostenibile di gestione del suolo ed una validissima alternativa alla lavorazione ed al diserbo per l’allevamento di piante ornamentali in vivaio ed in ambiente urbano. Ecco perché noi di ComposTi siamo in grado di fornire tanti prodotti diversi, ognuno adatto per un uso specifico.

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